Piante che cambiano la mente

This book might be part of the La collana dei casi series.

Per tutti noi l'assunzione quotidiana di caffeina coincide nientemeno che con la «condizione normale della coscienza». Eppure, quell'alcaloide naturale è a tutti gli effetti una droga, come rivela l'«esperimento di privazione» cui Michael Pollan si è sottoposto, trovandosi afflitto via via da mal di testa, letargia e «intensa angoscia». Per cercare di rispondere alla domanda cruciale da cui è partito - che cosa sia esattamente una droga -, Pollan intreccia reportage, memoir e saggio scientifico, spaziando attraverso varie discipline e concentrandosi soprattutto su tre molecole psicoattive: oltre alla caffeina, l'oppio, …

Eupb, 293 pagine

lingua italiano

Pubblicato da Adelphi.

Mostra di più
ISBN:
978-88-459-3719-4
ISBN copiato!
Argomenti
  • Neuroscienze
  • Psicologia
  • Psicoanalisi
  • Reportage

Recensioni

Libri che cambiano le abitudini

Piante che cambiano la mente, è un libro che si legge piacevolmente, lo stile è quello del reportage giornalistico, intervallato da episodi autobiografici, sia riguardanti gli aspetti personali e famigliari dell'autore, che quelli più strettamenti legati al lavoro di inchiesta vero e proprio. Il punto di vista sugli argomenti trattati è quello di un appassionato di botanica, un pollice verde affascinato non solo dalle peculiarità delle piante , ma anche dalla storia che ne racconta la loro diffusione e il loro rapporto con la specie umana e le relative implicazioni che questo rapporto ha avuto a livello sociologico ed economico. La tematica è affrontata volutamente in maniera non esaustiva, ma la bibliografia di riferimento è ricca di interessanti spunti per chi fosse interessato ad affrontare l'argomento in maniera più approfondita. Consigliato

ha recensito Piante che cambiano la mente di Michael Pollan (La collana dei casi, #145)

Scoperta

Allora premetto che a me sto genere di saggistica piace, per cui forse sono un po' di parte. Secondo me Pollan in questo libro fa veramente un eccellente lavoro, perché da una parte ci schiude i segreti della chimica delle sostanze, dall'altra mette in gioco se stesso, in prima persona, studiando e provando quanto descrive. Lo so che è qualcosa che molti studiosi spesso fanno, però lui riesce a raccontare le sue vicissitudini con ironia, a cavallo tra il reportage giornalistico e il saggio scientifico, esplorando i significati che alcune particolari sostanze possono avere nella vita di tutti i giorni. Le piante che cambiano la mente sono sorprendentemente banali, diciamo nascoste in bella vista, e manipolano le persone a loro vantaggio, sì certo, ma ci guidano anche in una maniera che rende la conoscenza di noi stess* più accessibile. Il limite tra ciò che chiamiamo droga e ciò che non …